mercoledì 1 aprile 2009

in memoria di Renato Salmina - gruppo 48


Caro Renato, ci hai accompagnati in questo progetto, rallegrandoci con il suono della tua fisarmonica.  Te ne sei andato in silenzio il 27 di marzo 2009. Ti ricordiamo così con la tua fisarmonica che, come dicevi, ti accompagna da quando hai 8 anni.  Grazie Renato!




venerdì 20 marzo 2009

Lo stile anni ' 60

Il movimento dei MODS ha breve durata.I giovani lavorando e risparmiando possono permettersi di acquistare dischi, la vespa o la lambretta. Lo stile si caratterizza per pettinatura a caschetto,  calzoni unisex: jeans o lewis in velluto a coste! E chi non ricorda le mitiche scarpe Clarks?  Giacche in velluto stampato, gilets laminati, camicie rosa a quadretti con colletto tondo per i ragazzi; twin-set, gonne lunghe sotto il ginocchio, pochissimo trucco, calzettoni e scarpe senza tacco per le ragazze. I Beatles furoreggiano. Posted by Picasa

martedì 17 marzo 2009

musica MODS: The Small Faces



Gli Small Faces assieme agli Who, gruppi pop-rock britannici, furono l'emblema sociale e musicale dei Mods

domenica 15 marzo 2009

I primi Mods - il movimento Modernista



Teddy Boys aprirono la strada ai Mods innescando un mercato ad hoc per teenagers, ottenendo una forza economica e sociale per ribellarsi all'autorità ed introducendo una moda specifica working class. L'abbigliamento diventa "un simbolo per esprimere la propria realtà sociale" fornendo così un motivo ai mass media per classificare le sottoculture come "gente demoniaca e giovani senza morale" (Marwick 68; Barnes 8; Clarke, Hebdige, Jefferson 170). 
 

Nel 1958 i teenagers iniziarono a prendere coscienza di essere una categoria sociale ben definita provocando una inevitalie rottura generazionale non soltanto con i genitori ma fra gli anni dell'adolescenza stessi dove ci si definiva stilisticamente ed ideologicamente come l'opposto della generazione precedente.

I primi Mods furono ragazzi che avevano resistito alla "ruvidezza" negli anni '50 dei Teds. Erano più interessati nella nuova estetica "moderna". I vestiti italiani al posto delle giacche in pelle, rithm and blues e modern jazz (da qui il termine Modernista) al posto di rock and roll e del trad jazz (genere inglese in stile dixieland molto popolare nei '50).

 da http://www.italiamod.com/

 

 

sabato 14 marzo 2009

anni 50 i Teddy Boys

Negli anni 50 i teenagers iniziarono a prendere coscienza di essere una categoria sociale ben definita provocando una inevitabile rottura generazionale. Nasce il fenomeno delle bande giovanili, con i Teddy Boys.  Il nome venne scelto prendendo in prestito il titolo in prima pagina di un giornale 

del 1953, che abbreviava il nome Edward inTeddy. 


Figli del dopoguerra, appartenenti alla working-class e con le tasche sufficientemente tintinnanti di danari da spendere in abbigliamento e dischi americani, furono la prima manifestazione giovanile di ribellione contro tutto ciò che li circondava. L'epicentro del movimento fu la città di Londra, ma ben presto la moda Teddy boy si estese in tutto il Regno Unito, venendo legato indissolubilmente al rock and roll americano in voga in quel momento. Si può dire che i Teddy boy furono il primo gruppo giovanile ad emergere. Socializzavano attorno ai juke-box che diffondevano la musica d'oltre oceano. Molti teddy boy si riunivano in bande che spesso si scontravano ferocemente fra loro, sotto l'occhio vigile della stampa che gonfiava gli eventi, contribuendo alla demonizzazione della subcultura.

Fra gli scontri più violenti, si ricordano i fatti di Notting Hills del 1958  quando molti teddy boy, in concomitanza con bande razziste e neonaziste, organizzarono ronde nel quartiere londinese danneggiando le proprietà di immigrati di colore ed aggredendone alcuni.

domenica 1 marzo 2009

“Scusi, vuol ballare con me? Grazie, preferisco di no….”



Nel 1964 iniziava la guerra in Vietnam, esplode la Pop art e Martin Luther King riceve il premio nobel per la pace. In quegli anni nasce la minigonna. Mary Quant o Courrèges? Ancora oggi è in dubbio chi sia l’inventore, ma in quella sforbiciata che accorcia di almeno 20 cm le gonne, avviene la più emblematica rivoluzione nella storia del costume degli ultimi cinquant’anni.
Anche il Ticino non resta isolato dalle mode. Influenzati dalla vicina penisola, e soprattutto grazie alla RAI che inizia ad entrare nelle case ticinesi, arriva la moda del “surf”, il ballo collettivo che viene dall’America, così come lo “shake” lanciato da Rita Pavone con il “Geghegé”.

Anni 60 : arriva il twist


La musica e i balli degli anni 50


mercoledì 11 febbraio 2009

4° colloquio internazionale sull'animazione socioculturale!

 
Il tema verterà sulla creatività.  Siete invitati a Montréal  dal 28 al 31 ottobre 2009.

giovedì 22 gennaio 2009

i padri nel tempo

Fino a fine '800, nella nostra cultura il padre era autorità e guida morale. Non esprimeva i propri sentimenti ma solo l'approvazione o meno dei comportamenti dei figli.

Per quelli del 48 il padre é il sostegno economico della famiglia, senza alcun ruolo diretto sull'educazione dei figli, in cui è dominante la figura materna.

fino al 1965 viene criticata l'accresciuta dominanza materna e la mancanza di un padre "forte", essenziale per consentire la tipizzazione sessuale dei figli.

Questa consapevolezza stimola il coinvolgimento nell'educazione dei figli. Emerge la fgura del "nuovo padre" che cura i figli, gioca con loro e partecipa al lavoro domestico

(da Di padre in padre, Coppola-D'Ella-Gigante, Ed. La Meridiana)


mercoledì 10 dicembre 2008

1948: mai più / 2008: cos'é cambiato? troppo poco


Posted by Picasa


Il 10 dicembre, a 60 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con dolore e tristezza possiamo solo constatare che i diritti umani continuano ad essere quotidianamente calpestati:miseria, fame, conflitti e guerre, tortura, violenza, pregiudizi, razzismo, truffe di stato, ingiustizia sociale .....

domenica 23 novembre 2008

un mondo migliore é possibile

lo slogan '08 "un altro mondo é possibile" coniato durante il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre si é poi trasformato in "un mondo migliore é possibile".
... e come dice Pablo Neruda
"Podrán cortar todas las flores, pero no podrán impedir la llegada de la primavera”.

"Potranno tagliare tutti i fiori, ma non potranno impedire l'arrivo della primavera"

Milioni di donne e di uomini, organizzazioni, reti, movimenti, sindacati da tutte le parti del mondo, veniamo da villaggi, regioni, zone rurali, centri urbani, siamo di tutte le età, genti, culture, credi, ma siamo uniti dalla forte convinzione che UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE.




domenica 9 novembre 2008

gli slogan del 68

IMMAGINAZIONE AL POTERE !

in Francia, la rivolta degli studenti nel maggio ‘68 non è tanto una ribellione politica bensì, soprattutto, una rivoluzione culturale. Presenta apparenze politiche: gergo rivoluzionario, messaggi sovversivi, barricate, scontri con la polizia, esibizione di icone insorte (Lenin, Mao, Ho Chi Minh, Che Guevara). Ma in nessun momento gli studenti si propongono seriamente la presa del potere, modo principale di portare a termine una rivoluzione politica, di modificare le strutture della proprietà e di cambiare le relazioni di dominio. L’epicureismo prevale come dimostra lo slogan: “La rivoluzione cessa a partire dal momento in cui bisogna sacrificarsi per lei”.
Intrisi di marxismo, e più ancora di freudismo, di surrealismo, di situazionismo e di spirito libertario, nutriti di pubblicità e dipendenti dalla cultura di massa, i giovani insorti francesi elaborano a caldo (“dal vivo” direbbe la televisione) quello che potremmo chiamare una rivoluzione pop (alludendo alla pop-art). Quella creatività, e l’edonismo che l'impregna, è ciò che vale loro la simpatia universale.
Mettono in crisi l’autorità e tutti i sistemi gerarchici verticali: famiglia, scuola, Chiesa, esercito, partito, edificio, impresa. Nessuna di queste istituzioni sarà più uguale (si pensi al declino del Partito Comunista).Sgombrano nuovi territori, ignorati dalla politica: femminismo, uguaglianza di genere, liberazione omosessuale, ecologia. Reclamano il diritto all’utopia (“L'immaginazione al potere!”). Ed annunciano, e denunciano, l’inesorabile tirannia della società di consumo (“Consumate di più, vivrete di meno”). Maggio ‘68 sembrava rispondere all’ingiunzione di Marx di “trasformare il mondo”. In realtà rispose al postulato di Rimbaud di “cambiare la vita”.

tratto da un articolo di Ignacio Ramonet

martedì 14 ottobre 2008

Le All-Star festeggiano i 100 anni e tornano di moda alla grande!


Amate dagli atleti, dai musicisti, dai teddy boys (James Dean) e anche dai bad boys (Kurt Cobain) erano state ideate nei primi decenni del ‘900 come scarpe da basket. Diventano il simbolo della cultura afro-americana e delle squadre di basket degli anni 20 e 30. Negli anni 50 rappresentano l’icona della ribellione nei film e fanno parte del vestiario rockettaro. Poi riemergono nella cultura pop giovanile, mentre spopolano negli anni Novanta con il fenomeno grunge. Oggi fanno parte del nuovo stile casual. fm










giovedì 9 ottobre 2008

48 - balli e divertimento


"Ci si trovava al mitico Grotto Chiodi di Ascona, per uno spuntino e un giro di walzer" ...e poi c'erano i balli delle società, come "il ballo degli ufficiali" al Grandhotel di Locarno. Le ragazze rigorosamente in abito lungo. "Si andava a ballare anche al Kursaal, alla Taverna di Ascona, al Ristorante Riviera e al Ristorante Ponte (vicino alla rotonda che va a Losone). A Minusio al Ristorante Del Ponte si poteva anche imparare a ballare. A Brissago, all’Eden c’era un inglese che insegnava a ballare, ma solo ai giovanotti; si ballava anche dallo "Storelli" (oggi Verbano). L'entrata era di 50 ct. Si ballava al suono dell'orchestra, la Pirinoli o di musicisti come il Raca o il Boldrini." Sono solo alcune delle informazioni raccolte nel gruppo 48 (nelle foto: carnevale a Locarno 1950, via R. Simen; ballo al Grotto Chiodi; ballo degli ufficiali; cena di classe a Brissago; il Grandhotel)

Il Grotto Chiodi ubicato sulla riva del lago che da Ascona porta a Brissago, non esiste più. E' stato demolito per lasciare spazio alla nuova strada di circonvallazione di Ascona.

domenica 5 ottobre 2008

il manifesto del cantiere della gioventù: centro sperimentale di occupazione del tempo libero


Una chicca! riappare il manifesto dopo circa 30 anni!
E' sempre attuale e moderno... e non solo graficamente:
Il tempo libero é anche: riflessione, distensione, saper scegliere e non subire (1971)

martedì 23 settembre 2008

ogni epoca ha le sue paure...poi ci si dimentica, ne arrivano altre


la paura del terrorismo oggi, la paura dell'atomica (68), la paura del comunismo (48)


La percezione che si ha di quanto succede, vuoi a causa dei media, va al di lâ della realtà, va verso il peggio perché certi eposodi sono amplificati...ci fanno nascere le paure


venerdì 19 settembre 2008