ogni generazione ha la sua storia ma quante similitudini tra i giovani delle varie epoche. La memoria troppo corta ce li fa dimenticare. Ecco due articoli apparsi sull'eco di Locarno del 1948 per fatti incresciosi di "giovinastri" che "hanno divelto e distrutto delle panchine a Locarno Monti" e altri che disturbano in Piazza Grande. I "...genitori che permettono ai loro figli, ancora adolescenti, di scorazzare per le vie cittadine a tarda ora...disturbando in una parola i pacifici cittadini..." (Eco di Locarno, 22.07.1948) by francesca
L'esperimento di un gruppo di giovani locarnesi, estratto da un dattiloscritto dei protagonisti stessi: "Dopo dieci giorni di apertura del cantiere si può fare un primo consuntivo: le attività di costruzione previste procedono con una certa lentezza; il tempo si è dimostrato finora veramente inclemente e le persone disposte a lavorare o che hanno il tempo per farlo non sono molte. È anche vero che non siamo veramente capaci di assumerci delle responsabilità (e, indipendentemente da quali che siano le cause di questa realtà, il cantiere è nato anche e soprattutto per ovviare a questo). Un altro problema non immediatamente risolvibile è quello di stabilire un rapporto corretto tra i giovani e gli animatori che partecipano alle varie attività (le motivazioni che li hanno spinti a partecipare al cantiere sono tra le più disparate). Un rapporto che dovrebbe essere di «comunicazione», di «comprensione», di «umanità»." Parte del comunicato stampa numero uno del cantiere della gioventù, Locarno, 4 maggio 1971