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mercoledì 3 settembre 2008

L'immaginazione

Dopo aver seguito le lezioni di Annie Couëdel, tutte e tre entusiaste abbiamo immaginato di mettere in pratica il DPP i/i, il Dispositivo di Pedagogia del Progetto: dispositivo d’inserzione/intervento di Annie Couëdel. Si tratta di un dispositivo di ricerca/azione partecipativa che solitamente lei impiega nell’insegnamento della lingua seconda. Questo metodo sembrava calzare a pennello nella realizzazione del progetto 48 -68 -08 e perciò l’abbiamo fatto nostro decidendo di applicarlo, adattandolo all’attività di animazione socioculturale.
Per Annie il senso del dispositivo è: “Trasformare il mondo trasformando sé stessi. Abbiamo realizzato l'incontro del 18 maggio (leggi sotto) e poi ci siamo ritrovati coi piccoli gruppi....il progetto prosegue! :-)
Per saperne di più dul DPP i/i ho adattato liberamente e tradotto dal francesce un articolo di Annie, vedi qui a lato il link per leggerlo.
Francesca

lunedì 1 settembre 2008

Il cantiere della gioventù: Locarno 1971



L'esperimento di un gruppo di giovani locarnesi, estratto da un dattiloscritto dei protagonisti stessi:
"Dopo dieci giorni di apertura del cantiere si può fare un primo consuntivo:
le attività di costruzione previste procedono con una certa lentezza; il tempo si è dimostrato finora veramente inclemente e le persone disposte a lavorare o che hanno il tempo per farlo non sono molte. È anche vero che non siamo veramente capaci di assumerci delle responsabilità (e, indipendentemente da quali che siano le cause di questa realtà, il cantiere è nato anche e soprattutto per ovviare a questo).
Un altro problema non immediatamente risolvibile è quello di stabilire un rapporto corretto tra i giovani e gli animatori che partecipano alle varie attività (le motivazioni che li hanno spinti a partecipare al cantiere sono tra le più disparate). Un rapporto che dovrebbe essere di «comunicazione», di «comprensione», di «umanità»."
Parte del comunicato stampa numero uno del cantiere della gioventù, Locarno, 4 maggio 1971