Amate dagli atleti, dai musicisti, dai teddy boys (James Dean) e anche dai bad boys (Kurt Cobain) erano state ideate nei primi decenni del ‘900 come scarpe da basket. Diventano il simbolo della cultura afro-americana e delle squadre di basket degli anni 20 e 30. Negli anni 50 rappresentano l’icona della ribellione nei film e fanno parte del vestiario rockettaro. Poi riemergono nella cultura pop giovanile, mentre spopolano negli anni Novanta con il fenomeno grunge. Oggi fanno parte del nuovo stile casual. fm
"Ci si trovava al mitico Grotto Chiodi di Ascona, per uno spuntino e un giro di walzer" ...e poi c'erano i balli delle società, come "il ballo degli ufficiali" al Grandhotel di Locarno. Le ragazze rigorosamente in abito lungo. "Si andava a ballare anche al Kursaal, alla Taverna di Ascona, al Ristorante Riviera e al Ristorante Ponte (vicino alla rotonda che va a Losone). A Minusio al Ristorante Del Ponte si poteva anche imparare a ballare. A Brissago, all’Eden c’era un inglese che insegnava a ballare, ma solo ai giovanotti; si ballava anche dallo "Storelli" (oggi Verbano). L'entrata era di 50 ct. Si ballava al suono dell'orchestra, la Pirinoli o di musicisti come il Raca o il Boldrini." Sono solo alcune delle informazioni raccolte nel gruppo 48 (nelle foto: carnevale a Locarno 1950, via R. Simen; ballo al Grotto Chiodi; ballo degli ufficiali; cena di classe a Brissago; il Grandhotel)
Il Grotto Chiodi ubicato sulla riva del lago che da Ascona porta a Brissago, non esiste più. E' stato demolito per lasciare spazio alla nuova strada di circonvallazione di Ascona.